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Donare il sangue è un gesto di solidarietà…

Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa.

Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita, nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti.

Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà a cui ognuno può attingere nei momenti di necessità.

Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli, rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona.


Cause di sospensione 

Elenco delle situazioni più frequenti che determinano l’esclusione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti. 

Situazioni che determinano il rinvio della donazione per il periodo di un anno: 

  • Allergie a farmaci (con particolare riguardo alla penicillina) 
  • Dopo un parto, se è finito il periodo di allattamento 

Situazioni che determinano il rinvio della donazione per il periodo di sei mesi: 

  • Dopo guarigione da Toxoplasmosi 
  • Dopo guarigione da Mononucleosi infettiva 
  • Dopo interruzione di gravidanza 
  • Soggetto asintomatico, di ritorno da soggiorno in zona ad endemia malarica, sia che abbia effettuato   o meno profilassi per la malaria 

Situazioni che determinano il rinvio della donazione per il periodo di quattro mesi dall’ultima esposizione al rischio: 

  • Endoscopie (gastroscopie e colonscopie), colposcopie e artroscopie 
  • Uso di catetere 
  • Intervento chirurgico maggiore 
  • Intervento di implantologia in odontoiatria 
  • Intervento chirurgico non maggiore ma con anestesia generale o spinale 
  • Piercing 
  • Tatuaggi 
  • Agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta). 
  • Trasfusioni di sangue o di emocomponenti o trapianto di tessuti o cellule di origine umana 
  • Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago 
  • Somministrazione di immunoglobuline 
  • Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezioni da virus dell’epatite B, C o dell’AIDS 
  • Soggetti a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B 
  • Rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive. 

Situazioni che determinano il rinvio della donazione per il periodo di tre mesi: 

  • Dopo viaggi in zone endemiche per malattie tropicali (sempre se il soggetto è asintomatico). 

Situazioni che determinano il rinvio della donazione per il periodo di quattro settimane: 

  • Vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite.